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Recensione Shelly 1 – l’alternativa ai Sonoff

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Shelly 1 (https://amzn.to/2vK4hRV) è un relè smart di dimensioni veramente contenute, dotato di contatto pulito fino a 16A, che può essere tranquillamente nascosto in una comune scatola 503 senza troppe difficoltà.

Il dispositivo Shelly nasce come diretto concorrente degli ormai famosi SONOFF e permette di accendere o spegnere i dispositivi ad esso connessi, tramite app proprietaria, pulsante fisico oppure controlli vocali, nonchè automazioni e script direttamente da HOME ASSISTANT.

Oggi andremo a vedere perchè, secondo me, Shelly è di gran lunga migliore di molte altre soluzioni presenti sul mercato, in primis dei SONOFF citati poco fa i quali fino ad oggi sono stati una scelta obbligata per questi tipi di dispositivi.

L’azienda che produce gli Shelly, la Allterco Robotics di nazionalità bulgara, mette a disposizione un’app per la gestione dei suoi dispositivi sia per Android dal Google Play (scaricabile QUI) o dall’App Store della Apple (scaricabile QUI), chiamata SHELLY Cloud.
Questa APP la trovo veramente fatta bene, con una bella grafica e molto intuitiva in fatto di configurazione.

COLLEGAMENTO DEGLI SHELLY ALLA RETE

Prima di cominciare a sperimentare con la nostra app, è necessario collegare il nostro SHELLY alla rete elettronica.

ATTENZIONE: Maneggiare dispositivi alimentati da corrente alternata (220V) è pericoloso se non si è pratici di elettricità e se non si sa bene cosa si sta facendo! PRIMA DI ESEGUIRE OGNI COLLEGAMENTO E’ NECESSARIO DISATTIVARE IL CONTATORE PRINCIPALE E TOGLIERE CORRENTE. Si consiglia di far eseguire tale operazione da un addetto ai lavori o sia presente una persona esperta che vi possa aiutare con i collegamenti. Non ci riteniamo responsabili di eventuali danni a cose o persone causati da uno scorretto uso di questa guida!

Una volta staccata la corrente principale, possiamo procedere con i collegamenti.

Nota: Tutti gli Shelly presentano un selettore tramite jumper che ne consente il funzionamento a 220V (corrente alternata) oppure a 12 V (corrente continua). Di default arrivano di fabbrica già impostati sulla 220, ma è bene verificarne l’effettivo posizionamento per essere sicuri al 100%. Fate riferimento al manuale in dotazione.

Possiamo eseguire 3 tipi di collegamento in base alle nostre esigenze:

(NOTA: gli esempi di collegamento seguenti fanno uso della 220V anche per il carico collegato al pin di out O. Nel caso si debba collegare un carico che funziona con altro voltaggio, ad esempio 12Vdc, è sufficiente collegare al pin input I l’alimentazione (+), e al pin out O il vostro carico che andrà a (-))

(NOTA 2: SOLO nel caso possediate uno Shelly 1 v3ormai in commercio esistono solo questi, trovate l’indicazione sulla scocca che ne indica la versione V3 – potete tranquillamente invertire la sua alimentazione, quindi in L ci entrate con il NEUTRO del vostro impianto, in N ci entrate con la FASE del vostro impianto ed in questo modo SW lo dovete controllare con il NEUTRO. Questa situazione è utile nei nuovi impianti dove è il neutro ad essere interrotto. )

COLLEGAMENTO MODALITA’ DEVIATORE:

collegamento-shelly-deviatori

COLLEGAMENTO MODALITA’ INTERRUTTORE:

collegamento-shelly-interruttoreCOLLEGAMENTO MODALITA’ PULSANTI:

collegamento-shelly-pulsanti

CONSIGLIO: I morsetti degli SHELLY sono estremamente piccoli e permettono l’inserimento di un solo cavo elettrico di sezione 1,5. Non è quindi possibile effettuare ponticellature utilizzando tali morsetti. Date le dimensioni, per evitare cortocircuiti accidentali, è caldamente consigliato l’utilizzo di puntalini/terminali elettrici come questi:

puntalini-terminali

puntalini-terminali-domotocadiy

Li potete trovare in kit con la loro comoda crimpatrice a questo link amazon: https://amzn.to/38IIGYo

Terminati i collegamenti, è possibile ridare corrente all’impianto elettrico e procedere alla configurazione dell’app.

APPLICAZIONE SHELLY CLOUD

Una volta che avete scaricato l’applicazione dal vostro store (per Android o IOS), apritela e createvi velocemente un account.

shelly-cloud-login

Dopo aver effettuato la registrazione ed il relativo login, all’interno dell’applicazione SHELLY CLOUD potete effettuare le prime operazioni quali creare le stanze (con relativa associazione di immagini), gruppi o scene.

camere-shelly-1

Dal menu principale in alto a sinistra sono presenti le principali operazioni che si possono eseguire: creare stanze, aggiornare i firmware degli SHELLY, creare gruppi e modificare le impostazioni. Ma prima di tutto, aggiungiamo il nostro SHELLY all’applicazione con AGGIUNGI DISPOSITIVO:

impostazioni-shelly-1

 

Inseriamo le credenziali della nostra rete wifi. Nota bene: se avete una connessione a 2,4 GHZ e 5 GHZ, assicuratevi di essere connessi alla 2.4 in quanto i dispositivi non sono compatibili con la 5 GHZ. Inserite le credenziali del vostro router, l’app farà uno scan della rete e aggiungerà in automatico il dispositivo rilevato.

aggiungi-dispositivi-shelly

Una volta aggiunto il dispositivo, è bene configurare il funzionamento del bottone in base al tipo di collegamento elettrico in uso (le 3 possibili soluzioni viste prima) per far si che il tutto funzioni come si deve. Infatti molto spesso capita di vedere in svariati forum gente che lamenta del fatto che la lampadina a volte necessita di 2 click (2 cambi di stato dell’interruttore) per accenderla, nel caso la si sia spenta prima attraverso app. Questo problema è dovuto alla non corretta configurazione del “button type”.

Nel 99% delle casistiche dovrete impostare la modalità a EDGE SWITCH: avverrà un cambio di stato ad ogni pressione del tasto.

button-type-shelly

Altra configurazione importante da configurare è lo stato che lo Shelly deve avere quando vi è una interruzione di corrente. Anche qui la scelta più ovvia, a meno di determinate esigenze personali, è di assumere l’ultimo stato in cui si trovata lo Shelly quando la corrente è venuta a mancare.

poweron-shelly-default

Sono presenti altri menu interessanti che possono essere sfruttati, come lo scheduler, che permettere di attivare/disattivare il dispositivo in determati giorni/orari. Molto utile ad esempio per le luci da esterno.

INTEGRAZIONE DI SHELLY CON HOME ASSISTANT

Ma per chi vuole l’integrazione con la domotica fai da te, come ad esempio il caro HOME ASSISTANT, il menu che fa per voi è INTERNET E SECURITY -> ADVANCED – DEVELOPER SETTINGS da cui potete attivare il protocollo MQTT con Enable action execution via MQTT.

impostazioni-avanzate-shellyCompilate i campi richiesti:

Alla voce Username e password inserirete le credenziali riferite al vostro broker mqtt sul Raspberry dove gira Home Assistant.
Alla voce server inserirete l’indirizzo ip del vostro raspberry seguito dalla porta di default dedicata al servizio mqtt (esempio: 192.168.1.5:1883).

Alla voce will topic inserirete il nome del vostro dispositivo Shelly. Lo potete ricavare dal vostro router oppure dalle informazioni del dispositivo sull’app shelly. Lo riconoscerete perchè sarà simile a: shelly1-6de6a1

Salvate ed uscite.

Ora dovrete collegarvi al vostro Raspberry e modificare il file configuration.yaml e aggiungere sotto la voce switch:

inserite la seguente stringa:

  - platform: mqtt
    name: "Nome che volete"
    state_topic: "shellies/shelly1-6de6a1/relay/0"
    command_topic: "shellies/shelly1-6de6a1/relay/0/command"
    qos: 0
    payload_on: "on"
    payload_off: "off"
    optimistic: false
    retain: false  

salvate e riavviate Home Assistant. Se tutto è ok, ora il vostro dispositivo è pronto per essere comandato tramite controlli vocali (se li avete già implementati su HOME ASSISTANT) oppure tramite script ed automazioni.

 

CONCLUSIONI

Abbiamo visto come sia stato semplice configurare ed effettuare i collegamenti dello Shelly alla nostra rete elettrica ed il successivo uso tramite APP.

Perchè lo preferisco ai SONOFF?

  • Prodotto europeo e diverse certificazioni ricevute
  • Più compatto e facilmente inseribile in una 503
  • 2 modalità di funzionamento: 220V e 12V
  • possibilità di collegamento di pulsanti fisici senza interventi di saldatura (i SONOFF invece necessitano di modifica al circuito)
  • supporto nativo a MQTT (i SONOFF invece devono essere flashati con custom firmware per avere tali funzionalità avanzate)
  • app fatta bene e funzioni molto interessanti
  • supporto tramite gruppo ufficiale su Facebook (anche in lingua italiana)

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